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EURIX partecipa al terzo meeting di ENTRANCE

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Il 16 e il 17 Aprile 2026 si è svolto il terzo meeting del progetto di ricerca UE ENTRANCE, presso il Politecnico di Torino.

ENTRANCEEnabling smart-grid ready building through integrated solutions and digital technologies” è il progetto Horizon Europe che si propone di rendere gli edifici smart-grid-ready e decarbonizzati, attraverso l’integrazione di efficienza energetica, tecnologie digitali, fonti rinnovabili locali, mobilità, responsabilizzazione degli utenti finali e interoperabilità tra edifici e reti elettriche e di teleriscaldamento.


L’edilizia riveste un ruolo primario nell’odierna transizione energetica, grazie alla capacità di mutare rapidamente strategie di controllo avanzate e sistemi di gestione smart.

Affinché tale transizione si attui, gli edifici devono trasformarsi in contributori attivi del sistema energetico, in particolare di fronte a sfide come cambiamenti climatici, limitazioni delle risorse e pericoli emergenti come la cybersicurezza e le minacce geopolitiche.

In questo progetto, EURIX coordina le attività per la gestione della cybersicurezza per IoT. Si occupa poi di implementare strategie di manutenzione prescrittiva per capire quali parti degli impianti di climatizzazione occorra manutenere.


L’incontro si è rivelato un’occasione preziosa per fare il punto sulla situazione nei siti pilota, coordinare i pacchetti di lavoro e definire insieme le prossime tappe, creando una struttura comune che aiuterà il progetto a raggiungere i propri target.

Il progetto ENTRANCE è iniziato il 1 Gennaio 2025 e ha una durata di quattro anni.

Ogni ulteriore informazione è disponibile sul sito: entrance-project.com.

Il progetto ENTRANCE riceve finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione dell’Unione Europea Horizon Europe nell’ambito del contratto № 101192930.
I punti di vista e le opinioni qui espresse sono tuttavia esclusivamente quelli dell’autore e non riflettono necessariamente quelli dell’Unione Europea o dell’Agenzia esecutiva per il clima, le infrastrutture e l’ambiente (CINEA). Né l’Unione Europea né l’autorità concedente possono essere ritenute responsabili.